Ciao a tutti. Era da tanto che non ci si vedeva su questo blog, così di persona. Ho deciso di girare un breve filmato per gli auguri di fine anno. Qualche spunto per tenere bene a mente che anno ci lasciamo e che anno incontreremo se non accadrà qualcosa che ricordi a tutti, dico tutti, che è ora darci una svegliata. Essere più attenti. Più informati e decidere meglio. Vorrei, e dovrei, forse, spendere qualche parola per il massacro che Israele sta compiendo su una inerme popolazione palestinese. Giornali e telegiornali di questo Paese si ostinano a scaricare tutte le colpe su Hamas. Ma la realtà è ben diversa. Isaraele sta caricando con i raid aerei e carria armati chi si è permesso di tirargli contro due mortaretti. Non solo. Nessuno ha spiegato che un bombardamento della striscia di Gaza era nei progetti di fine anno del Governo di Tel Aviv già da qualche tempo. Solidarietà al popolo palestinese. Anche a quella parte di popolazone israeliana che non condivide la vile politica di aggressione del proprio governo sostenute ed alimentata dagli Stati Uniti e dall'Europa. Il mondo è in guerra, è vero. Ma qui in Calabria se ne combatte un'altra. Che nessuno ha voglia di raccontare, nemmeno per raccontare balle. Citerò brevemente alcuni passaggi salienti di questi sgoccioli di 2008. Voglio cominciare con quello che è accaduto ad Angela Corica collaboratrice della redazione "Piana" di CalabriaOra: la fiancata della sua macchina è stata crivellata con cinque colpi di pistola. Questo avviene a poco più di due mesi dall'episodio di cui è rimasto vittina un altro giornalista della Piana, Agostino Pantano. A lui hanno forato le gomme della macchina. Per due volte. Ecco cosa capita, ogni giorno, ai giornalisti in Calabria. Veniamo ad altri fatti. A Polistena, i soliti ignoti, hanno dato fuoco al portone di ingresso della sede del Nuovo PSI a Polistena. Notizia sempre di Angela Corica. Adesso fate attenzione. La notte tra il 27 ed il 28 dicembre a Bovalino vengono presi a pistolettate un padre con suo figlio. L'obiettivo era Giuseppe Gioffré, il padre. E' morto ieri nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Locri dove era ricoverato assieme al figlio, ferito, che aveva cercato di proteggere il genitore facendo da scudo con il proprio corpo. Il 29 dicembre a Cutro, in provincia di Crotone, in un agguato vengono fatti fuori Carmine ed Antonio Arcuri, padre e figlio. Sono stati fermati in due che hanno confessato di averlo fatto per questioni economiche. I Carabinieri hanno dovuto fare tutto da soli, nessuno aveva visto niente. Sempre il 29 dicembre, nel vibonese, viene ritrovato il cadavere di un cacciatore assassinato a colpi di pistola, mentre in pieno centro a Vibo Valentia espolode un negozio di ottica. Doveva essere in ritardo con la rata del sindacato. 30 dicembre a Isola Capo Rizzuto, torniamo nel crotonese, ammazzano un imprenditore, proprietario di un supermercato e di una discoteca, Antonio Laporta, 54 anni, si becca sei colpi di 7 e 65 nella schiena. Potrei andare avanti, ma credo che sia più che sufficiente per fare notare a quei lettori di questo blog che pensano mi occupi troppo poco del medio oriente che c'è una guerra, in Italia. Qui ed ora. E che non possiamo chiamarci fuori. Le cose stanno prendendo una brutta piega e il tempo sta per scadere. Ma dovevamo farci gli auguri. E quindi passiamo a qualche dato statistico. Alla fine di questo 2008 abbiamo raggiunto qualche risultato importante. Oggi questo blog è stato letto da quasi 90mila persone. Secondo Technorati e Blogitalia antoninomonteleone.it è il primo blog in assoluto di Reggio Calabria ed ai primi posti nella classifica calabrese. Ma c'è ancora tanta strada da fare. Qualcuno si ricorderà l'intervista apparsa sul blog di Beppe Grillo in occasione del sequestro subìto da questo spazio. Un fatto odioso e grottesco che ho avuto modo di denunciare anche ad Annozero. Sono state poche le occasioni per farlo e ringrazio tutti quelli che hanno dato spazio a questa vicenda grave ed emblematica del livello di libertà di espressione in Italia. Credo di avere parlato anche troppo. Voglio ricordare solo un'ultima cosa. continua su www.antoninomonteleone.it