Opera suonata da Carlo Mascilli Migliorini, nata nel 2002 (Op.1) per pié voci e strumentisti recitanti, computer e basi elettroniche microtonali ed eventuale piccola orchestra. La presente versione invece .Pin-Don e il suono universale Op.2. Ø una riduzione per un Narratore e un Chitarrista. In questa registrazione il Narratore Ø il compositore stesso, mentre il chitarrista Ø il Maestro Carlo Mascilli Migliorini che Ø stato oltretutto anche un importante revisore delle parti di chitarra. La presente registrazione Ø stata realizzata a Firenze nell.anno 2008. Il protagonista della fiaba .Pin-Don. Ø l.essenza della musica, Ø la voce dei sentimenti, dell.arroganza, della saggezza, della rabbia, della sofferenza, della passione. Pin-Don ha il potere di rigenerarsi nella scena e negli animi delle persone, sembra morire ma riappare nel bene e nel male, sottoforma di suono universale. Pin-Don era un extraterrestre un viaggiatore del suono universale che aveva tradito la sua missione esplorativa e educativa, ma non Ø il classico cattivo. Pin-Don Ø la manifestazione di una pulsione interiore che ognuno di noi ha nascosta o manifesta, Ø per questo che scompare ma non muore ed Ø per questo che Ø universale. I sentimenti sono inerenti alla vita stessa e si esprimono attraverso ciâ che ci unisce da sempre. Pin-Don si esprime attraverso il suono universale ma lo nega, e per questo sconta la pietrificazione e l.esplosione del suo corpo, ma puâ rinascere puro, basta che un nuovo tipo di musicista illuminato riesca a riproporre in maniera manifesta il suono universale. L.opera finisce con un esperimento condotto dagli attori, dai musicisti e anche dal pubblico nel tentativo di far rinascere Pin-Don in una forma positiva.