La London Valour, mercantile battente bandiera britannica, venne costruita come petroliera e varata nel 1956, poi traformata in "porta rinfuse" dieci anni dopo dai cantieri di La Spezia, è stata protagonista della più grande tragedia marittima della storia genovese. Il 9 Aprile 1970 la London Valour era da qualche giorno alla fonda a 1,3 km a sud della diga foranea Duca di Galliera, che protegge il porto della città, quel giorno Genova era spazzata da una violentissima libecciata che aumentò la potenza della onde. Alle ora 14,30, il mercantile britannico inizia a "scarrocciare", ovvero a spostarsi sottovento lateralmente rispetto alla rotta, l'ancora della nave sotto la forza del vento non faceva più presa sul fondo, e alle ore 14.45 la poppa della London Valour si schianta contro gli scogli sui quali è costruita la diga foranea. Migliaia di genovesi assistono alla scena dalle strade della città, mentre sul posto convergevano le motovedette della Capitaneria di Porto e dei Carabinieri, rimorchiatori, ormeggiatori, pilotine, chiunque potesse dare una mano con la sua piccola barca, mentre anche da terra arrivano ed attendono i soccorsi, si riesce a creare una via di fuga tra la diga ed il ponte della nave, un cossidetto "va e vieni", che consisteva in un filo di nylon sul quale scorreva una carrucola munita di imbragature, che permetteva di mettere in salvo uno alla volta i naufraghi. Il vento però continuava a sbattere la London Valour contro gli scogli, che entro breve tempo si spezza in due tronconi, separando così in due gruppi la parte di equipaggio che attendeva di essere messa in salvo, nel tentativo di salvataggio attraverso la rudimentale carrucola tra la diga e la nave, a causa dell'incessante vento e del gran movimento della nave contro gli scogli, diversi marinai troveranno la morte cadendo proprio sugli scogli oppure in mare, come accadde a Dorothy, moglie del capitano della London Valour, che cadde tra le onde de mare in tempesta per essere stata sbalzata fuori dall'imbragatura. Tutto ciò accadde sotto gli occhi del marito, il Capitano Edward Muir, che distrutto dal dolore rifiuta i soccorsi, si slaccia il giubbotto di salvataggio e si lascia cadere volontariamente in mare. In soccorso si alza anche l'elicottero del comandante dei Vigili del Fuoco di Genova Rinaldo Enrico, che sfidò il vento fortissimo per provare almeno a lanciare qualche salvagente ai naufraghi, per metterli in salvo, purtroppo il combustibile riversato in mare rendeva impossibile questa operazione, il "Capitan Enrico" è da all'ora (e per altri atti di eroismo) ricordato come un eroe a Genova, morì poco tempo cadendo in mare durante in un'altra delle sue missioni. Nel naufragio della London Valour morirono 20 marinai, quasi tutti di origine indiana o filippina. La London Valour giace a 90 miglia dal Porto di Genova a 2600 metri di profondità, dopo che nel 1971, nel tentativo di farla poggiare in acqua più profonde, affondò per le cattive condizioni dello scafo. Author: nord85 Keywords: naufragio genova genoa anni 70 1970 london valour capitan enrico storia Added: April 7, 2008